La scelta di un abito

Dice Honoré de Balzac  ” Il bruto si copre

il ricco e lo sciocco si adornano

l’elegante si veste “

                         Sicuramente la moda è uno stimolo che non sottovalutiamo ma la scelta di un abito va oltre,  perchè ?

                        Dobbiamo ricordare che l’abito  ci rappresenta,  è di fatto il biglietto da visita col quale ci presentiamo agli altri,con l’abito ci vestiamo, ci trvestiamo, con l’abito giochiamo e a volte vestiamo il nostro immaginario. In poche parole l’abito parla di noi come noi parliamo attraverso esso, non a caso anche il nostro umore interviene nella scelta dell’abito che indossiamo al mattino prima di uscire di casa.

                       Scegliere un abito è un divertimento ma è anche  un atto che richiede consapevolezza.

                      Ogniuno di noi ha una sua  personalità , un corpo, un insieme di colori ( Cappelli, occhi, incarnato ) tutti questi fattori intervengono nel guidare le nostre scelte. Non basta quindi pensare all’occasione per la quale decidiamo di fare un vestito nuovo, come non basta aprire una rivista di moda e scegliere sulla base degli ultimi dettami ,come ci ricorda Coco Chanel “La moda passa e lo stile resta ” .

                     Diventa quindi importante riconoscere i propri colori, le linee che meglio vestono il nostro corpo, i materiali che ci sono più congeniali, in breve capire qual’è di fatto il nostro stile, sempre Coco Chanel ci ricorda ” Se una donna è malvestita si nota l’abito.Se è vestita impeccabilmente si nota la donna “, noi ci permettiamo di estendere questa affermazione anche all’uomo, non è essere alla moda o essere in linea con le tendenze più avanzate che ci salva,non è la firma più prestigiosa del momento che ci garantisce, quante volte ci capita di sentire  ho comprato un …..e col nome dello stilista si pensa di far ” centro ” in questo caso non è male ricordare  il vecchio Balzac “il ricco e lo sciocco si adornno “.

                  Ricordo quì una affermazione di Audrey Hepburn “L’eleganza è la bellezza che resta “.

                 Mi guardo allo specchio e imparo a vedere il mio corpo come è , imparo a vivere in armonia con esso è questo un primo passo per scegliere corettamente la forma abito. Spesso la moda crea miti che cerchiamo inutilmente di seguire con diete, interventi chirurgici e via di seguito e interveniamo sul nostro corpo come se fosse un oggetto da plasmare a nostro estro e non ci rendiamo conto di quanto ci allontaniamo dal nostro vero  modo di essere, spesso accade che si inizi una battaglia ,persa in partenza, contro l’invecchiamento, e non ci accorgiamo che le fogge vestimentarie che scegliamo rivelano agli altri queste nostre incertezze. Anche in una ruga sul viso può esserci bellezza, perchè cancellare il percorso della nostra vita ?

Anna Magnani diceva “Le rughe non coprirle che ci ho messo una vita a farle venire “ Che senso ha questa malattia che ci spinge a voler essere giovani in eterno ? Che ci spinge in un percorso tutto sommmato innaturale ? Penso che trovando un sano equilibrio con noi stessi incominciamo anche ad imparare a scegliere l’abbigliamento giusto.

     Helder

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